15 marzo 2016

Cos’è un hashtag? Formato da una parola chiave preceduta dal simbolo “#”, l’hashtag è un’ “etichetta” che ha come funzione l’indicizzazione di un determinato contenuto o argomento.

Nati su Twitter, come strumento per contrassegnare le parole chiave, raggruppare i messaggi (tweet) e indicizzare i contenuti in modo semplice, si sono poi diffusi agli altri social network, come ad esempio Instagram e Facebook.

Il primo hashtag della storia venne utilizzato da Chris Messina nel 2007 a San Francisco per raccogliere tutte le conversazioni riguardanti BarCamp: rete internazionale di non conferenze legate ai temi dell’innovazione e del web.

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Poco dopo, nell’ottobre 2007, Nate Ritter venne considerato il primo utente ad utilizzare l’hashtag con una finalità di servizio: l’imprenditore infatti, durante lo spaventoso incendio avvenuto a San Diego lo stesso anno, sotto consiglio di Chris Messina, utilizzò l’hashtag #sandiegofire durante il live twitting per raccogliere il maggior numero di aggiornamenti legati all’episodio.

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Ad oggi l’hashtag viene sempre più utilizzato per effettuare ricerche: i golosi, ad esempio, su Instagram attraverso #instafood, #igersfood e #foodporn riusciranno a trovare immagini e successivamente contenuti legati al loro interesse, stuzzicando appetito e curiosità culinaria.

Gli hashtag, nel corso del tempo, hanno acquisito via via sempre più importanza aiutando a creare vere e proprie comunità unite da piccole e/o grandi passioni — un esempio possono essere i ciclisti, che hanno la loro #igerscycling, seguita da più di 10mila persone — e a raggruppare testimonianze su un determinato tipo di evento: i fatti avvenuti a Parigi lo scorso novembre ne sono la dimostrazione. La “comunità social”, grazie all’hashtag #porteouverte lanciato dal giornalista Sylvain Lapoixe, si è attivata in aiuto di tutte le persone in cerca di un rifugio dopo gli attentati: i social sono quindi diventati uno strumento davvero forte e capace di superare i velleitari utilizzi quotidiani.

Oltre a tracciare eventi e monitorare una data tematica, come già detto, gli hashtag servono anche a riconoscere quelli che sono i trend del momento: ovvero gli argomenti più in voga. Nonostante sia possibile a tutti dar vita ad hashtag, è molto difficile renderli virali, per questo è preferibile usare etichette già esistenti per raggiungere il maggior numero di persone. Per farlo è possibile utilizzare quelli generici, ma molto diffusi come:

#love #nature #animals #flowers #food #selfie #girl #like4like #look #iphoneonly #instagood #bestoftheday #fashion, #travel, #fun #photooftheday #amazing #follow #webstagram #colorful #smile #follow4follow #instalike #igers #picoftheday #instadaily #instafollow #followme #instacool #instago #all_shots #style #swag.

O a seconda dell’ambito hashtag specifici: se per esempio su Instagram vogliamo condividere una immagine di un viaggio utilizzeremo

#travel #traveling #vacation #visiting #travelgram #travelingram #instatravel #instago #TagsForLikes #trip #holiday #photooftheday #fun #travelling #tourism #instatraveling #mytravelgram #igtravel #tourist #TFLers #instagood #instapassport

Tuttavia sempre più spesso l’uso che si fa degli hashtag è commerciale, molte aziende infatti, si stanno via via “spostando” anche su Instagram per attirare il maggior numero di pubblico possibile.

Mantenere vivo un account Instagram non è comunque semplice: bisogna essere sempre aggiornati, pubblicare con una certa cadenza e non dimenticare appunto di “socializzare” rispondendo a tutti gli utenti ed eventualmente repostando. Tali sforzi verranno comunque ripagati, soprattutto sul già citato Instagram.

È utile citare, a proposito dell’uso commerciale di hasthtag e Instagram, l’agenzia di sistemi di sicurezza Nest. La loro campagna pubblicitaria riguardante le loro telecamere per abitazioni, le DropCam, si è basata sull’hashtag #caughtondropcam: gli utenti di Instagram, possessori di una di tali telecamere, venivano invitati ad inviare video contenenti momenti divertenti capitati, per caso, sotto l’occhio vigile dell’apparecchio. Oltre a coinvolgere l’utente emozionalmente, la campagna era basata esclusivamente su user-generated content, mantenendo quindi uno stretto contatto col cliente.
https://www.instagram.com/p/_XlbHWRUCe/?taken-by=nest

E’ quindi importante per una azienda scegliere e valutare bene i propri hashtag per utilizzarli nel veicolare contenuti di qualità e muovere negli utenti un vero e proprio interesse, così da aumentare la Brand Reputation.

#paroladileone