10 settembre 2015

Approcciarsi per la prima volta al mondo del lavoro può essere un’esperienza destabilizzante.

Trovare  webees e Alessandra sulla porta di questa nuova fase della mia vita è stata una una gran fortuna. Con la sua vitalità, sicurezza e spensieratezza Alessandra ha dissolto la nube di domande che attanagliava la mia mente: Sarò all’altezza? Quanto tempo passerà prima che faccia esplodere qualcosa? Verrò cacciato o finirò il mio stage?

Ricordo ancora il giorno del colloquio quando, dopo una cascata di acronimi allora incomprensibili (SEO, CRM, MySQL, FTP), sono stato rassicurato facendomi credere per la prima volta che, forse, l’avrei potuta sfangare.

Entrare in un ambiente nuovo non è mai stato così indolore, il naturale imbarazzo che si prova a lavorare fianco a fianco con persone nuove è svanito dopo poche battute e il primo incarico. Pensai che l’epiteto “il clan del web antistress” era proprio azzeccato.

I guai sono iniziati subito dopo!! WordPress?? Magento?? Photoshop?? Parole oscure che per me rappresentavano altrettanto misteriosi strumenti con i quali avrei dovuto operare… Giulia e Barbara ne parlavano come fossero la cosa più semplice del mondo, io li vedevo come ostacoli che mi avrebbero causato non pochi problemi. Per non parlare della SEO, che, nonostante un corso di marketing in università, rimaneva ancora un grosso punto interrogativo. Finalmente era tempo di mettere le mani in pasta e non avevo assolutamente voglia di tirarmi indietro. Grazie alla paziente guida di Giulia (controllava ogni mio passo e mi faceva sedere sempre al suo fianco come fossi il suo cucciolo) e al supporto morale fornitomi da Barbara ho iniziato a capirci qualcosa.

Ritagliare immagini, caricarle nei siti, inserire testi e scrivere Titoli alt: una bella vita per uno stagista che immaginava avrebbe passato tre mesi a consegnare caffè, cambiare toner per le stampanti, fare fotocopie (le uniche due competenze che sentivo di aver sviluppato a pieno in due anni di università) e portare a spasso il presidente Leone.

Ero soddisfatto, ma sentivo che avrei potuto fare di più, sapevo che stavo per capire a pieno la logica degli applicativi e il significato le sigle (grazie a due ricerchine su internet e a qualche articolo). Ho chiesto un’opportunità e mi è stata data. Dopo poco che ero in azienda ho iniziato a sentire che non ero più trattato come uno stagista, Giulia, da brava mamma papera, aveva iniziato a farmi nuotare per conto mio e iniziavo ad essere qualcosa di simile a un collega.

Si è aperto un nuovo capitolo della mia esperienza, fatto di creazione di pagine, gestione di profili pinterest, post su Facebook e Instagram. Alessandra, appreso delle mie novelle capacità su Photoshop, ha iniziato a darmi incarichi importanti facendomi scoprire la mia vera passione: il Content Marketing. Immagini per le pagine Facebook e per i siti internet hanno iniziato a diventare il mio pane quotidiano. Il Nuovo sito di Webees poi mi ha dato immense soddisfazioni, fornendomi la possibilità di veder approvato il mio primo concept per le immagini.  Non solo, grazie a lui ho anche iniziato a leggere l’HTML. Persino Magento e gli e-commerce non mi facevano più paura.

Un bel progresso per un ventenne che a malapena sapeva creare un profilo su Instagram…Vero?

Devo ringraziare l’ambiente stimolante di Webees e la mentalità che lo permea. Costruire un azienda non è un azione, ma un lungo percorso che comporta crescita personale e professionale. La parola “Formazione” è all’ordine del giorno e Alessandra ci tiene a farci rimanere “sul pezzo”. Non solo mi è stato insegnato ad usare il Web ma anche che il web, se ben usato, è una fonte immensa di conoscenza.

A Webees la spensieratezza è di casa, nessun problema è troppo grande e nulla è impossibile, tutto si può ottenere con un po’ di fatica. Mi sono sentito dire diversi “No, così non va bene” ma sempre pronunciati come inviti a superarmi e a dare il meglio di me.

Ho portato a spasso Leone, portato caffè e cambiato toner (alla fine si è rivelato il compito più difficile), ma sempre perché mi offrivo volontario e ricevendo un grazie in cambio (cosa non sempre scontata).

Ora che i miei giorni da stagista sono giunti al termine mi chiedo perché non ho scelto uno stage con un maggior numero di ore e spero di ritornare presto a webees.

Chissà, forse in autunno si sentirà ancora parlare di me con nuovi content e nuove idee creative per i siti, per ora scrivo il primo articolo di questa nuova rubrica dal titolo Cronache di uno stagista antistress!